Davide
Arduca
Regista e autore
Davide Arduca nasce a Palmi, una piccola cittadina nel sud Italia, sviluppa il suo interesse per il cinema, mentre frequentava la scuola secondaria.
Nel 2022, scrive e dirige il suo primo cortometraggio, Mosca Bianca, in cui affronta, attraverso Janine, la protagonista affetta da alienazione mentale, il disagio sociale in cui si trova costretta a vivere.
Nel 2023 da coautore scrive e dirige il cortometraggio indipendente “Il gioco delle parti”, il quale parla di un giovane impiegato che si ritroverà a fare i conti con una sconosciuta parte di sé.
Nel 2024, scrive e dirige il cortometraggio “Claude”, collaborando con l’Accademia di belle arti di Roma e il docente Giancarlo Torri, film selezionato al Kuala Lumpur international Film Academy Awards 2024 e al First-Time filmmaker session 2025. La storia tratta di un giovane docente universitario claudicante, che ottiene il suo primo incarico da precario a Roma. Ben presto si ritrova difronte all’ennesima difficoltà, la disperata ricerca di un alloggio. Nello stesso anno, in ambito accademico, scrive e dirige, collaborando con altri 4 autori, la mini serie web “Speedy food” la quale parla di un fattorino, che si ritrova in una singolare concatenazione di insolite coincidenze, e per salvarsi si ritrova costretto a commettere vari omicidi. Nel novembre dello stesso anno prende parte alle riprese del film “À rebours, controcorrente”, come assistente alla regia di Angelo Antonucci.
Nel 2025 collabora con la produttrice e regista Donatella Baglivo per il film biografico “Fellini, il fabbricante di sogni”, e "Helmut Berger - Angelo e Demone".
Nello stesso anno dirige “Eco”, il suo terzo cortometraggio di cui è anche autore, la quale parla di Nataša, ragazza russa che vaga tra i suoi ricordi e i campi desolati della terra più gelida del mondo, tra amore, echi di guerra e addii.



